Esercizi per la pratica

🧭  Il Capo di Me Stesso: un esercizio per la self-leadership

grafica personalizzata header

Ti faccio una domanda diretta: chi sta guidando la tua settimana lavorativa — tu, o le circostanze? Non è una domanda retorica. È la domanda che mi sono fatto spesso anch’io, e che continuo a fare alle e ai professionisti con cui lavoro. Perché la self-leadership non è disciplina militare, né controllo assoluto e non […]

Ti faccio una domanda diretta: chi sta guidando la tua settimana lavorativa — tu, o le circostanze?

Non è una domanda retorica. È la domanda che mi sono fatto spesso anch’io, e che continuo a fare alle e ai professionisti con cui lavoro. Perché la self-leadership non è disciplina militare, né controllo assoluto e non è tantomeno carisma. È qualcosa di più sottile: è sapere dove stai andando abbastanza chiaramente da poter scegliere come rispondere a quello che ti succede — invece di subirlo.

Questo esercizio ti chiede di fermarti, guardarti indietro e portare un po’ più di consapevolezza su come ti stai guidando. Non serve una settimana straordinaria: va bene quella che hai appena vissuto.

Dai a te stesso 20–30 minuti. Idealmente a fine settimana, o all’inizio di quella nuova.

Step 1 — Il bilancio della settimana  (5 minuti)

Pensa agli ultimi 7 giorni e individua tre momenti legati a delle normalissime sfide quotidiane:

  • Uno in cui hai scelto consapevolmente come agire
  • Uno in cui hai reagito senza rifletterci
  • Uno in cui hai rimandato qualcosa che sapevi importante

Scrivili. Basta una riga per ciascuno — non devi giustificarli, solo nominarli.

Step 2 — Il test del “Capo di me stesso”  (10 minuti)

Per ciascuno dei tre momenti, siediti dall’altra parte del tavolo — come se stessi osservando te stesso da fuori — e rispondi:

Se stessi guardando quella persona, cosa le direi su come si sta gestendo?

Quella scelta, quella reazione, quel rimando erano allineati con quello che voglio diventare — o con quello che voglio evitare?

Quale valore stavo esprimendo in quel momento? O quale stavo tradendo?

Queste non sono domande facili. Non devono esserlo. Il disagio leggero che senti mentre rispondi è esattamente il punto in cui stai crescendo.

Step 3 — Il gap di leadership personale  (10 minuti)

Completa queste tre frasi con la prima risposta onesta che arriva — non quella più bella:

“L’area in cui sono un buon leader di me stesso è ________ perché ________.”

“L’area in cui tendo a delegare la responsabilità alle circostanze è ________.”

“La prossima micro-decisione in cui voglio essere più consapevole è ________.”

Step 4 — Un gesto simbolico

Scegli un’azione piccola e concreta che puoi fare entro 48 ore. Non deve essere grande. Non deve impressionare nessuno. Deve essere voluta — scegliere qualcosa di piccolo in modo consapevole è già un atto di self-leadership.

“Entro 48 ore farò ________.”

Una nota da portarti via:

La self-leadership non è per chi ha tutto sotto controllo. È per chi è disposto a fare i conti con sé stesso — anche nelle settimane storte, anche quando ha rimandato, anche quando ha reagito invece di scegliere. Il punto non è essere perfetti: è essere presenti a se stessi.

Ti ha aiutato?

grafica personalizzata

Raccontami cosa ti è successo

Scrivimi

Per altri contenuti gratuiti puoi seguirmi su: