Prima di iniziare, voglio dirti una cosa: questo non è un test. Non c’è un punteggio, non c’è una risposta giusta né una sbagliata. È uno spazio per fermarti e guardarti con occhi onesti — che è, secondo me, uno degli atti più coraggiosi che qualunque professionista possa fare.
Le soft skills di cui tutti parlano sono già dentro di te. Alcune le esprimi con naturalezza, altre le senti ancora acerbe, altre le riconosci negli altri e ti chiedi quando arriverà il tuo turno. Questo esercizio ti aiuta a fare chiarezza — non su chi dovresti essere, ma su chi sei già, adesso.
Prendi carta e penna. Niente schermi. Dai a te stesso 30–45 minuti.
Step 1 — L’inventario (10 minuti)
Scrivi liberamente le prime 8–10 soft skills che ti vengono in mente quando pensi a te stesso nel lavoro. Non cercare quelle “giuste” o quelle che vorresti avere: scrivi quelle che senti tue. Ascolto, gestione del tempo, empatia, assertività, creatività — qualunque cosa emerga, scrivila.
Step 2 — La mappa (10 minuti)
Disegna tre cerchi concentrici su un foglio. Ora colloca ogni competenza in uno dei tre anelli:
- Cerchio interno — “Ce l’ho e la uso”
La esprimi con naturalezza. Le persone te la riconoscono. Non devi sforzarti: fluisce.
- Cerchio medio — “Ce l’ho, ma la attivo con fatica”
È presente in te, ma hai bisogno di condizioni favorevoli — o di ricordartelo consapevolmente.
- Cerchio esterno — “La vedo negli altri, ma in me è ancora in sviluppo”
La ammiri, la desideri, ma non la senti ancora tua. E va bene così.
Step 3 — Le domande di profondità (15 minuti)
Scegli una soft skill per ogni cerchio. Per ciascuna, rispondi a queste domande:
In quale situazione recente l’ho espressa al meglio? Cosa l’ha resa possibile?
Chi beneficia maggiormente di questa mia competenza, e in che modo?
Cosa succederebbe se la portassi al livello successivo?
Non avere fretta. Le risposte più interessanti arrivano dopo la prima che ti viene in mente.
Step 4 — Un’intenzione concreta
Chiudi l’esercizio completando questa frase:
“Nei prossimi 15 giorni voglio portare più consapevolezza su ________ perché ________. Lo farò notando quando ________.”
Scrivila. Conservala. Rileggila tra due settimane.
Una nota da portarti via:
Il cerchio interno non è “meglio” del cerchio esterno. Sono fotografie di dove sei adesso — e le fotografie non giudicano, mostrano. Il tuo compito, in questo esercizio, non è migliorarti: è vederti.
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